Il 2 Ottobre 2014 sono state pubblicate dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano) alcuni importanti aggiornamenti normativi tra cui le norme UNI TS 11300-1 e UNI TS 11300-2. Le principali modifiche riguardano i calcoli per i ponti termici, le trasmittanze e le caratteristiche di alcuni materiali, le perdite per ventilazione ed i guadagni solari. Le norme in questione contengono i calcoli ed i metodi per determinare le prestazioni energetiche degli edifici ed ottenere l'attestato di prestazione energetica APE.

L'aggiornamento delle norme determina importanti novità per i certificatori energetici che non possono utilizzare i principali software per la redazione degli APE fino a quando i programmi non saranno validati dal CTI. La certificazione dei software avviene secondo una specifica procedura che ai sensi del D.Lgs 192/2005 rende possibile la corretta redazione del certificato energetico.

In alcuni casi, questo aggiornamento delle norme sta comportando l'interruzione dell'attività professionale per molti tecnici che, fino alla certificazione dei software, non possono redigere gli APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Metodo di calcolo DOCET non è utilizzabile

Il software DOCET è realizzato da CNR ed ENEA, può essere utilizzato per APE di immobili residenziali (fino ad una certa superficie), il suo utilizzo è incentivato dalle norme nazionali e permette di generare un APE con un metodo semplificato. Questo software viene utilizzato quotidianamente da migliaia di tecnici certificatori energetici in molte regioni d'Italia.

Dal 2 Ottobre 2014, fino a nuove indicazioni, il DOCET sembra non possa essere utilizzato per redigere gli APE. Non sono state ancora fornite delle comunicazioni ufficiali ma sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia si riporta una email del CNR nella quale si suggerisce ai certificatori di non redarre APE con il software Docet e sul sito della Regione Abruzzo nella sezione Avvisi è riportata una comunicazione che esplicitamente afferma:

"in seguito alla pubblicazione delle nuove norme UNI TS 11300 parte 1 e 2, attualmente il software DOCET NON può più essere utilizzato per la redazione dell'attestato di prestazione energetica APE".

Il 9 Ottobre 2014 sul sito ufficiale del Software DOCET è uscito il seguente avviso:

A seguito dell'entrata in vigore della normativa UNI TS 11300-1 e 2 del 2 ottobre 2014, relativamente al software Docet, siamo in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò premesso si consiglia di non redigere APE con il software Docet»

Come comportarsi

Dal 2 Ottobre 2014, il certificatore energetico che deve redigere un APE o il tecnico che deve redigere una Relazione Energetica (Ex Legge 10) deve verificare che il software utilizzato sia stato certificato dal CTI visionando la pagina elenco certificazioni rilasciate oppure deve verificare che il produttore sia in grado di rilasciare la autodichiarazione di conformità

La conseguenza della mancata verifica sono gravi perchè il documento emesso dal tecnico potrebbe non essere conforme alle norme.

Le comunicazioni delle regioni

Dopo l'aggiornamento delle norme, sono comparsi sui siti internet istituzionali delle Regioni alcuni avvisi che hanno evidenziato come gli APE, redatti con software non certificati alle modifiche del 2 Ottobre 2014, non fossero validi sottolineando inoltre la responsabilità del soggetto certificatore nell’eventuale utilizzo errato di calcoli non conformi. Le prime regioni a dare questa comunicazione sono state Emilia RomagnaPiemonteFriuli Venezia Giulia.

La Regione Laziocon un comunicato in data 10/10/2014 sospende l'invio tramite PEC delle certificazioni energetiche APE e obbliga i tecnici a presentarsi allo sportello della Regione per il "controllo formale". Nell'avviso si sottolinea la responsabilità del soggetto certificatore ai sensi della normativa vigente per l'utilizzo di software non conformi.

E' auspicabile che venga presto pubblicata una circolare ufficiale da parte del ministero dello sviluppo economico o di un'altra istituzione competente in materia di certificazione energetica, per risolvere la situazione di stallo in cui si trovano i certificatori energetici, le aziende produttrici dei software ed i cittadini che hanno bisogno di un APE per la vendita o l'affitto del proprio immobile.

Le nuove norme

La normativa sulla certificazione energetica, ancora una volta, è caratterizzata da confusione, complessità, mancanza di indicazioni chiare. Il futuro non promette nulla di buono visto che bisogna aspettarsi la prossima emanazione di nuovi aggiornamenti normativi come la pubblicazione delle norme UNI TS 11300 parte 5 e 6 ed i decreti attuativi del Decreto 90/2013 convertito in legge con  la L. 63/2013.